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L'incanto della pittura di Giuseppe Ferrando

Ferrando è attento soprattutto all’emozione sentimentale che suscita in lui lo spettacolo naturale, trasposto nei dipinti con una vena lirica sensibilissima nel cogliere le sottili vibrazioni della luce e dell’atmosfera.

2 - 30 aprile 2011
Sale d'Arte Nyala

L’aspetto più caratteristico del fare pittorico di Giuseppe Ferrando è la ricerca di eleganza: i suoi quadri Nevicata veneziana, I due pierrots, La rosa gialla, ne recano l’impronta rivelandosi espressioni di un gusto estremamente ricercato che volge in note di pittoresca raffinatezza lo spirito del carnevale veneziano. Ferrando è attento soprattutto all’emozione sentimentale che suscita in lui lo spettacolo naturale, trasposto nei dipinti con una vena lirica sensibilissima nel cogliere le sottili vibrazioni della luce e dell’atmosfera. Sia negli oli sia negli acquerelli la sua visione della natura è dominata dal senso della luce, che passa attraverso una continua molteplicità di toni e di colori. Le vedute ferrandiane di Arnasco, Albenga, Imperia e Savona, indagate pazientemente nella loro infinita e pittoresca varietà, diventano un soggetto costante di cui il pittore offre scorci vivi e realistici nei molti dettagli colti dal vero; visioni al tempo stesso libere e spettacolari per l’acuta interpretazione delle cromie, legata non solo alle luci e alle prospettive ma alle stagioni, ai giorni, alle ore stesse del vivere quotidiano. Savona di notte, con le sue luci e i suoi colori esce di fatto con vivezza ed in essa l’abilità prospettica e la fedeltà all’elemento naturale sono sempre affiancate ad un atteggiamento squisitamente lirico, che non soffoca la resa vibrante della luce, dei riflessi sull’acqua e dell’atmosfera sotto il peso della ricerca paziente del dato obiettivo. Parimenti il sapore rustico delle Nature morte, rese con un senso rigoroso dei volumi e con puntigliosità nella definizione degli oggetti, dalle superfici ceramiche alla lucida levigatezza dei vetri alla vellutata consistenza dei fiori e dei frutti, parlano un linguaggio di straordinaria suggestione cromatica. Un decoro formale riscontrabile anche nella partitura delle scene ove l’insito realismo cede il posto alla ricerca di una morbida grazia, frutto anche del soggetto prescelto dall’artista: Baby Bubble, L’orsacchiotto, L’aquilone. Facilità di forme ed eleganza nel disegno unite ad un senso acutissimo per il particolare audace e piccante è quanto si ammira in tele quali La nascita di Venere, dalla bellezza morbida e sensuale, od in Asso di cuori od ancora in Marylin, figure femminili provocanti ma sempre aggraziate, ostentatamente bianco-lattee tra l’abbacinare candido di rasi e sete. Evidenza plastica, ricchezza cromatica, sensibilità luministica, acuta osservazione del vero, raffinata passionalità, dolcezza intrisa di tenui note elegiache sono gli elementi costitutivi l’incanto della pittura di Giuseppe Ferrando».

Giorgia Cassini

 

Giuseppe Ferrando
L'incanto della pittura

Sale d'Arte
del Nyala Suite Hotel

Dal 2 al 30 aprile 2011
tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00
ingresso libero

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